LE ORIGINI DELL’ISTITUTO “BELLINI”
(Tratto da un documento d'epoca)
Molto tempo prima che il Governo pensasse all’importanza dell’istruzione tecnologica e provvedesse a diffonderla nel popolo, una gentildonna novarese, provvedeva a fondare un istituto basato su questi principi.
La Contessa GIUSEPPA TORNIELLI BELLINI di Vergano, vedova del Conte MARCO BELLINI di Novara, con testamento del 30 novembre 1832, disponeva che nel tempo di sei anni fosse aperta nella sua città una Scuola d’arti e mestieri per i maschi e per le femmine assegnando a tale fondazione la dote di lire quattrocentomila.
L’atto munifico dell’illustre benefattrice commosse il magnanimo Re Carlo Alberto e riscosse il plauso dell’Europa.
La nobildonna non si concesse riposo fino a che non vide realizzato il suo sogno. Si adoperò in tutti i modi a far costruire un edificio adatto per la Scuola, consigliando ed incoraggiando l’architetto progettista.
La Fondatrice, dotata di una visione ampia e chiara della realtà della vita e precorrendo i tempi, pensò che in quell’epoca l’educazione e l’istruzione fossero la migliore delle beneficenze.
Per volere della Contessa, la scuola doveva essere principalmente rivolta a promuovere l’industria, “ Chè questo era il modo di scemare i poveri e i ladri, e di dare il sentimento di dignità alle persone del popolo”.
La benefattrice purtroppo non poté assistere all’inizio della vita della sua scuola perchè nel 1837, quando già aveva superato le grandi difficoltà nell’assicurare degli insegnanti adatti alla scuola, cessava di vivere.
L’avv. Giovanetti, autorevole e dotto consigliere, dopo la morte della Contessa fece presente alla Civica Amministrazione di Novara la necessità di assecondare con premura ed interesse le volontà della gentildonna.
L’Istituto d’arti e mestieri della Contessa Bellini fu sempre gelosamente ed amorevolmente curato dalla Civica Amministrazione di Novara. Ogni novarese era orgoglioso della Istituzione, davvero benefìca ed umanitaria.
E’ degno di nota il seguente particolare storico, riflettente le alte cure e il religioso rispetto, che i saggi amministratori del Comune di Novara ebbero per il « Civico Istituto Bellini ».
Nell’anno scolastico 1859-1860, doveva essere applicata la nuova legge sull’istruzione, del 13 novembre 1859, che dava vita all’insegnamento delle discipline tecniche, ed illustri cittadini novaresi, fra cui figuravano Carlo Negroni e l’avv. Omar, furono incaricati di esaminare come si potessero nella città di Novara, fondare le Scuole Tecniche come contemplate dalla legge. L’illustre Commissione ritenne che l’Istituto Bellini già rispondeva praticamente allo spirito della legge, per cui la città di Novara ebbe la fortuna e l’onore di trovare già fatto ed ordinato ciò che altrove doveva essere creazione del tutto nuova.
Oltre a questi vantaggi il Comune di Novara, coordinando le Scuole Tecniche previste dalla legge, con l’Istituto Bellini, ottenne un grande beneficio economico. Le Amministrazioni Civiche, che si succedettero dal 1838 in poi, risposero come si è accennato, con vivo sentimento di ammirazione e di riconoscenza, all’appello della Contessa.