Martedì 17 marzo l’istituto I.P.S.I.A.
“Bellini” di Novara ha avuto il piacere di incontrare la scrittrice
marchigiana Silvia Ballestra grazie al progetto, promosso dalla Fiera
del Libro di Torino,“Adotta uno scrittore”, giunto quest’anno alla
settima edizione.
La prima impressione nei suoi confronti è stata positiva, data la sua
simpatia, il suo modo di interagire con noi e la sua semplicità nel
modo di vestire, mentre ci immaginavamo, pensando ad una scrittrice,
una donna seria e distaccata.
Contrariamente a quanto ci aspettavamo, non ha iniziato a parlare del
modo di scrivere un libro, bensì ci ha raccontato della sua vita e dei
motivi che l’hanno spinta a diventare una scrittrice.
Molti, trovando interessante e coinvolgente l’incontro con l’autrice,
sono intervenuti interagendo in modo costruttivo e ponendo domande sui
motivi che l’hanno portata ad affrontare determinati testi, sulla
scelta dei personaggi e dell’ambientazione, nonché dell’uso dei tempi
verbali più efficaci a comunicare determinati sentimenti. Così è stata
evidenziata la ricerca del linguaggio espressivo utilizzato ad esempio
per l’elaborazione di Antò Lu Purk, giovane pescarese, personaggio punk
passato in primo piano dopo essere stato pensato per un ruolo
secondario. Decise così di concentrarsi su quel personaggio e su quella
lingua, abbandonando toni più trucidi e cupi per dedicarsi a qualcosa
di più comico e ridanciano, modificando i tempi verbali che
dall’imperfetto furono trasformati al passato remoto, per rendere la
lettura più coinvolgente. Nacque così il racconto lungo "La via per
Berlino" seguito poi da "La guerra degli Antò".
La discussione relativa alla scrittura ha portato anche a toccare
argomenti critici quale l’aborto e il ruolo delle donne, temi sui quali
la scrittrice si è ampiamente espressa ribadendo l’importanza del
rispetto della libertà di scelta e dichiarando provocatoriamente
l’impossibilità per gli uomini di giudicare, comprendendo sino in
fondo, esperienze propriamente femminili.
Dopo aver ribadito la vicinanza fra vita e letteratura, la Ballestra ha
invitato a leggere, e rileggere in momenti diversi della vita, i testi
degli autori fondamentali, soprattutto quelli americani, perché la
lettura rimane ancora oggi un immenso piacere, pari a quello che porta
lo scrittore a scrivere.